Luppolo Orzo Frumento Toscano: la casa della biodiversità brassicola toscana

Pagina ufficiale del progetto LOFT / I contenuti in questa pagina:

IL CONTESTO / Gruppo Operativo LOFT

Malto d’orzo, luppolo, acqua e lievito sono gli ingredienti base della birra, che negli ultimi anni - soprattutto quella artigianale - ha avuto grande sviluppo in Toscana, con l’obiettivo di valorizzare qualità, territorialità e sostenibilità delle materie prime, puntando alla filiera corta brassicola.

Organizzazioni come l'European Brewery Convention, definiscono i requisiti di qualità delle varietà di orzo da malto, con l’obiettivo di ottenere un malto con caratteristiche simili tra le diverse stagioni e garantire birre costanti nel tempo. Questo approccio tende a ridurre l’effetto terroir, che invece potrebbe essere utile per la differenziazione e il marketing del prodotto. Il malto artigianale permette di esaltare le diversità attraverso la maltazione di piccoli lotti.

Le varietà “antiche” sono apprezzate dai birrifici artigianali per il loro contributo di aromi unici alla birra, pur non rispettando gli attuali standard di produzione del malto.

Le caratteristiche sensoriali della birra dipendono da genotipo, ambiente, tecniche agronomiche e processi di maltazione, rafforzando il concetto di abbinamento tra birre locali e prodotti tipici. Lo stoccaggio dell’orzo è una fase critica che, se non correttamente gestita, può compromettere la trasformazione in malto e la qualità della granella. Un’umidità superiore al 13% favorisce muffe, micotossine e riduce germinazione e valore nutrizionale, mentre lo stoccaggio in silos con atmosfera controllata di CO₂ risulta efficace nel controllo di funghi e insetti. Il luppolo conferisce alla birra aromi, amaro e proprietà conservanti; la sua coltivazione è in crescita anche in Italia per ridurre le importazioni e valorizzare ecotipi locali. Alla qualità del luppolo contribuiscono coltivazione, epoca di raccolta e trasformazione.

Sebbene dal 2016 al 2024 siano stati pubblicati diversi studi sulla coltivazione in Italia, mancano informazioni sulla gestione della raccolta dei coni, che insieme alla data di raccolta influenzano oli, terpenoidi e qualità della birra. Altro aspetto fondamentale riguarda i tempi di manipolazione. È importante che la matrice luppolo venga essiccata nel più breve tempo possibile, per preservarne la qualità e aumentarne la conservabilità.

La transizione verso una produzione più sostenibile richiede formazione sulle tecniche di economia circolare per ridurre sprechi, valorizzare i sottoprodotti e migliorare l’efficienza della filiera.

In questo contesto nasce il Gruppo Operativo LOFT, realizzato nell'ambito del CSR Regione Toscana 2023–2027 – Intervento SRG01 “Sostegno ai Gruppi Operativi PEI AGRI” e cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).

Capofila del progetto:

Birrificio Valdarno Superiore - Birra BVS

Area di intervento:

Toscana

Contributo max riconoscibile:

269.928,00 €

Durata del progetto:

24 mesi

PARTENARIATO / Gruppo Operativo LOFT

Capofila

Partner

Partner

Partner

Partner

Partner

Partner

Partner

Birrificio Valdarno Superiore - Birra BVS

Università di Firenze - DAGRI - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali

Azienda Agricola Laura Peri

Società Agricola Nuova Agricoltura

Qoelet Impresa Sociale

Semia Società Agricola

Rudy Becciolini, dottore forestale

Cia Agricoltori Italiani Toscana

OBIETTIVI / Gruppo Operativo LOFT

Valorizzazione delle materie prime locali

Selezione e coltivazione innovativa di luppolo e orzo toscani.

Miglioramento della biodiversità

Promozione di varietà tradizionali e tutela del paesaggio agricolo.

Economia circolare

Riutilizzo e valorizzazione dei sottoprodotti della produzione brassicola in agricoltura e altri settori.

Competenze e collaborazione

Formazione tecnica, condivisione di conoscenze e collaborazione tra agricoltori, birrifici e ricercatori.

Risposta ai consumatori moderni

Prodotti brassicoli sostenibili, di qualità e sicuri per i consumatori.

AZIONI / Gruppo Operativo LOFT

1. Produzione locale e innovazione agronomica

Monitoraggio: adattabilità delle varietà autoctone di luppolo e cereali; qualità del malto e caratteristiche della birra.

Indicatori: almeno tre varietà testate; concentrazione di tre molecole chiave nel malto e luppolo; riduzione ≥5% delle perdite post-raccolta.

2. Sostenibilità ambientale ed economia circolare

Monitoraggio: recupero e riutilizzo dei sottoprodotti della birrificazione; riduzione fertilizzanti chimici.

Indicatori: almeno due sottoprodotti valorizzati in filiera alimentare; almeno due sottoprodotti usati come ammendanti.

3. Sviluppo della filiera e diversificazione

Monitoraggio: cooperazione tra aziende e trasformatori; nuovi prodotti e attività di accoglienza.

Indicatori: numero di aziende coinvolte; eventi e iniziative realizzate; province toscane coinvolte; nuovi prodotti locali.

4. Formazione e crescita professionale

Monitoraggio: corsi di formazione, linee guida e materiali didattici.

Indicatori: ≥50 partecipanti ai corsi; cinque soggetti target coinvolti; prodotti comunicativi; cento aziende toscane intercettate; visite.

5. Consapevolezza e strategie di mercato

Monitoraggio: strategie di marketing e impatto sulla consapevolezza dei consumatori.

Indicatori: livello di impressione dei consumatori.

6. Coordinamento

Monitoraggio: incontri tra partner, relazioni intermedie e report.

Indicatori: esito delle schede di gradimento.

RISULTATI ATTESI / Gruppo Operativo LOFT

Produzione locale e innovazione agronomica:

selezione di luppolo e orzo toscani, ottimizzazione della coltivazione e tecniche sostenibili. Miglioramento della qualità del malto e gestione ottimizzata dei cereali e del luppolo.

Sostenibilità ambientale ed economia circolare:

iduzione impatto ambientale e ottimizzazione logistica. Recupero e valorizzazione dei sottoprodotti della birrificazione e dei cereali/frutti non commercializzati.

Consapevolezza e strategie di mercato:

marketing sostenibile e sensibilizzazione dei consumatori su produzione locale e biodiversità.

Sviluppo dei rapporti di filiera e diversificazione:

reti tra aziende agricole, birrifici, trasformatori e ristorazione.

Formazione e crescita professionale:

creazione di figure specializzate in maltazione, luppolicoltura e birrificazione. Linee guida per pratiche sostenibili e gestione innovativa nelle piccole aziende e birrifici.